"IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO"
Dopo la tempesta, la speranza nella nostalgia
| ...."i sogni sono vani, inspiegabili, non tutti si avverano purtroppo per gli uomini, due sono le porte dei sogni inconsistenti, una ha battenti di corno, l'altra d'avorio, quelli che vengono fuori dal candido avorio, avvolgono d'inganni la mente, parole vane portando; quelli invece che escon fuori dal lucido corno, verità li incorona, se un mortale li vede...." (Omero) Il sogno di uomo ridicolo, racconta il dramma di un essere umano che abbandonato dal mondo e deciso a uccidersi, sprofonda in un "sogno" che lo trasporta in un luogo fuori dal tempo, dove i suoi simili vivono in uno stato di gioia e armonia, lontani dal dolore e dal peccato. L'ipotesi dello sdoppiamento della coscienza umana e la probabile risposta al problema del male sono i temi centrali di questa storia; se solo volessimo, la vita potrebbe essere un paradiso e il male non esisterebbe, perché perdonato e vinto dalla grande e unica forza dell'amore. Spremendo e miscelando le parole di Dostoevskij e la musica di Morricone, se ne ricava un distillato di speranza e serenità che, se bevuto tutto di un fiato, lascerà dolce e nostalgico il palato.... |
ESIGENZE TECNICHE
* Amplificazione adeguata al luogo scelto per lo spettacolo (solamente casse e finale di potenza, o casse amplificate, cablate sino alla postazione del nostro fonico)
* Una buona acustica
* Oscuramento totale del luogo scelto per lo spettacolo
* Quadro elettrico a norma di sicurezza completo di: prese civili o industriali 220 volts 10-16 A, attigue al luogo dello spettacolo
* 3 Kw totali di assorbimento
INFORMAZIONI
Lo spettacolo può essere effettuato in qualsiasi luogo interno o esterno con pubblico seduto (teatri, sale di lettura, biblioteche, sale polivalenti, piazze, giardini, ecc.)
